Show don’t tell: non solo narrativa
“Show don’t tell” è forse una delle espressioni più ripetute nei corsi di scrittura creativa, spesso come una regola assoluta, quasi un dogma.
Mi chiamo Federica Ooyen, sono editor e correttrice di bozze specializzata in narrativa di viaggio e saggistica, in particolare autobiografie e self-help.
Ho mosso i primi passi nel mondo dell'editoria come articolista, scrivendo di viaggio e salute mentale per una rivista cartacea e un magazine online.
Ho poi scoperto l’amore per l’editing grazie alla mia esperienza come autrice. Nel 2021 ho infatti scritto un libro che è stato più volte in testa alle classifiche di Amazon. Da lì è iniziato il mio percorso: ho seguito numerosi corsi con alcune delle migliori editor italiane e mi sono specializzata nei generi che da sempre preferisco, così da poter garantire un lavoro di alto livello.
Sono innamorata delle parole, delle storie vere, del mondo, e ho una continua e insaziabile fame di diversità. Per questo tengo anche una rubrica, Viaggi e rinascita, dove racconto storie di persone (stra)ordinarie che hanno avuto il coraggio di cambiare vita, come esempio pratico e metaforico di ciò che possiamo realizzare quando muoviamo il primo passo verso i nostri obiettivi. Questo vale anche per chi desidera scrivere un libro!
Se hai già un manoscritto in cantiere, contattami e prenota una prima consulenza.
Qui, invece, trovi consigli pratici per Scrivere bene.
C'è molta confusione su cosa sia e cosa non sia l'editing. Iniziamo quindi subito col dire cosa non è:
L’editing è il processo attraverso cui un manoscritto viene affinato e potenziato in modo profondo a livello strutturale e stilistico.
Quando e se necessario interviene su:
L’obiettivo non è stravolgere ciò che hai scritto, ma fare un salto di livello. La parola editing deriva infatti dal latino ēdere e significa “tirare fuori”. È proprio questo il compito dell’editor: portare alla luce il meglio di ogni testo, valorizzarne le potenzialità e guidare l’autore verso una versione più forte e consapevole della propria opera.
Se hai già scritto un libro ti aiuterò a:
A differenza di ciò che qualcuno crede, l’editing non è un’opzione: è un passaggio necessario e imprescindibile per la pubblicazione di qualsiasi testo. Nessuna casa editrice manda in stampa un libro senza aver prima svolto un accurato lavoro editoriale.
Tutti i libri presenti sugli scaffali delle librerie, anche quelli firmati da grandi nomi e scrittori famosi, sono stati sottoposti a diverse fasi:
“Show don’t tell” è forse una delle espressioni più ripetute nei corsi di scrittura creativa, spesso come una regola assoluta, quasi un dogma.
La prima cosa da sottolineare è che non è un semplice resoconto di luoghi visitati, ma è un viaggio interiore attraverso il mondo.
Al di là delle infinite varianti, esistono due pilastri che non vengono mai meno:
La quarta di copertina viene spesso confusa con altri paratesti come la sinossi, la seconda e la terza di copertina, la descrizione di Amazon e altre piattaforme digitali. È molto importante capire cosa la differenzia da questi elementi per poterla costruire in modo efficace e strategico.
A proposito di romanzi, Hemingway diceva:«I sette ottavi di ogni parte visibile sono sempre sommersi. Tutto quel che conosco è materiale che posso eliminare, lasciare sott’acqua, così il mio iceberg sarà sempre solido. L’importante è quel che non si vede».
Il dialogo, in letteratura, è molto più di un semplice scambio di battute: attraverso le conversazioni, i personaggi prendono vita e carattere, il lettore ha la possibilità di conoscerli meglio, di scoprire sfumature nascoste della loro personalità e del loro vissuto e di affezionarsi in modo spontaneo e coinvolgente.
Se è vero che oggi grazie al self-publishing è possibile essere editori di sé stessi, è anche vero che nessuno può editarsi in autonomia. Nemmeno gli scrittori più esperti del mondo.
La parola “incipit” deriva dalla terza persona singolare del verbo latino incipĕre, letteralmente significa “incomincia”.
La parola “autobiografia” deriva dal greco αὐτός (egli stesso), βίος (vita) e γραϕία (scrittura). Si tratta, quindi, di un rendiconto scritto della propria vita, o di parte di essa, elaborato dall’autore in prima persona.